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    STRATEGIE PER LA LOTTA ALL’ALZHEIMER : NOVITA’ DAL TEST DELLA SALIVA

    L’Alzheimer potrebbe essere diagnosticato in una fase molto precoce e le sue manifestazioni potrebbero essere contrastate dall’assunzione di FANS o seguendo una dieta ricca di antiossidanti ,come la quercetina . E’ quanto afferma sul Journal of  Alzheimer’s Disease Patrick McGeer, a capo dell’azienda biotecnologica canadese Aurin Biotech. Il test sviluppato da Mc Geer si basa sulla misurazione della concentrazione della proteina A-beta 42 nella saliva . Coloro che hanno un tasso da due a tre volte superiore alla norma di questa proteina sarebbero destinati a sviluppare l’Alzheimer perché l’A-beta 42 è insolubile e si deposita nel cervello causando neuroinfiammazione . L’A-beta 42 è sintetizzata non solo nel sistema nervoso centrale ma in tutto il corpo ed il gruppo McGeer ne ha evidenziato la produzione nella saliva ad opera della ghiandola sottomandibolare e questo avverrebbe già decenni prima della comparsa della malattia .

    E fin qui nessuna novità particolarmente rilevante : ciò che ci sarebbe di nuovo , anche se il sottoscritto è molto scettico a riguardo , sarebbe l’utilizzo di FANS e di antiossidanti in quei soggetti che hanno presentato fin da giovani livelli a rischio di sviluppare la malattia , appunto per prevenirla .

    A riguardo c’è da chiedersi : 1) I FANS sono davvero in grado di contrastare lo sviluppo della neuroinfiammazione ? 2) La tossicità dei FANS usati per periodi lunghissimi , si pensi ad esempio solo ai reni , come si contrasterebbe ? 3) E se questa teoria non fosse nel giusto l’angoscia dei soggetti con valori elevati di A-beta 42 chi riuscirebbe a sedarla ?

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